La politica cerca… privacy

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Nella giornata di domani, 26 giugno, la Camera e il Senato saranno chiamati ad eleggere 2 componenti ciascuno dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.
Ogni deputato ed ogni senatore potrà scrivere un solo nome sulla scheda, da scegliere tra coloro che hanno inviato la propria candidatura alla Camera e/o al Senato entro la metà di maggio, come previsto dall’articolo 153 del decreto legislativo 196/2003.
Tra coloro che hanno inviato la propria candidatura vi sono molti ex politici, qualche parlamentare in carica ed anche un membro dell’attuale governo.
Il sottosegretario agli affari europei Luciano Barra Caracciolo ha inviato la propria candidatura sia alla Camera che al Senato e dunque potrebbe essere tra i papabili eletti in una delle due Camere, magari in quota Lega.
Altra candidatura che balza all’occhio è quella del deputato Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia in commissione giustizia, che si è candidato solo alla Camera.
Tra gli ex parlamentari figurano Doris Lo Moro e Luigi Manconi (PD), Stefano Quintarelli (Scelta Civica), Antonio Buonfiglio (Alleanza Nazionale, poi Pdl e poi Fli) e Paola Balducci, già deputata dei verdi nella XV legislatura, nonché componente del Consiglio Superiore della Magistratura dal 2014 al 2018.
A proposito di Csm, tra i candidati ad un posto nel Garante privacy figura anche la candidatura del magistrato Luca Palamara, al centro della vicenda di cronaca sulle intercettazioni relative a procure e Csm.