Gli emolumenti dei parlamentari europei e italiani a confronto

La proposta di legge presentata dal Senatore Zanda (S.1107), che propone l’equiparazione degli emolumenti dei parlamentari nazionali a quelli percepiti dai parlamentari europei, ha suscitato polemiche, complice sicuramente la campagna elettorale in corso e anche perché i costi della politica continuano a rappresentare un argomento “sensibile”, forse anche troppo.

Per capire gli effetti che la proposta produrrebbe abbiamo confrontato gli emolumenti attualmente percepiti dai parlamentari europei con quelli dei parlamentari italiani per quello che riguarda le voci principali che consistono nell’indennità (cioè lo stipendio vero e proprio soggetto a tassazione, che noi riportiamo al netto delle tasse), Il rimborso per le spese generali dei parlamentari europei, che per quelli nazionali attualmente corrisponde al rimborso delle spese per l’esercizio del mandato. Ed infine la diaria che i parlamentari percepiscono come quota mensile, mentre al parlamento europeo è calcolata moltiplicando l’importo di 320 euro per ogni giorno di attività parlamentare. Nella tabella che segue abbiamo indicato l’importo risultante dalla moltiplicazione di 320 x 15, perché nella proposta Zanda si prevede che l’importo da corrispondere a titolo di diaria sia quello pari a 15 giorni.

Non abbiamo invece riportato altre voci che i parlamentari nazionali percepiscono su base trimestrale, come il rimborso per le spese di trasporto.